Il 4 novembre di ogni anno viene celebrato il crimine di Stato più meschino e diabolico: la guerra! Un crimine che viene alimentato oggi come ieri con la retorica nazionalista della “vittoria” per il massacro avvenuto in Europa 100 anni fa nella Prima Guerra Mondiale. Noi antimilitaristi rifiutiamo il nazionalismo in tutte le sue forme come quelle sovraniste e populiste, condanniamo il coro patriotico che celebra il centenario dell’immane carneficina che portò milioni di morti, mutilati, invalidi, dispersi, fucilazioni di massa, fosse comuni, devastazioni ambientali. Condanniamo la mitizzazione dei criminali in divisa come Cadorna e Graziani, Badoglio e Rommel che ebbero poi ruoli centrali nelle dittature fasciste nate sulle macerie del conflitto. La retorica nazionalista, sessista e razzista, insieme a quella sovranista della difesa delle frontiere è di nuovo tornata predominante nel discorso pubblico, facendo dimenticare velocemente l’ubriacatura della globalizzazione n...