Il 4 novembre come ogni anno, facciamo memoria sulle tantissime compagne e compagni anarchici, libertari, anti-autoritari, non violenti, socialisti che furono fucilati durante la I Guerra Mondiale perché scelsero di non fare la guerra e diamo memoria a tutte le giovani donne e ai giovani uomini che su tutti i fronti di guerra sacrificano oggi la loro vita per non uccidere . L'invasione russa dell'Ucraina dell'anno scorso, l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre scorso che ha ferocemente colpito intere comunità israeliane e la risposta del Governo israeliano che da giorni sta bombardando su larga scala la popolazione di Gaza sono eventi che sconvolgono ognuna e ognuno di noi di noi. La guerra è ferocia, è pianto, è urla, è dolore, è straziante, è infamia, è morte. Disertare per noi libertari e libertarie è una necessità tanto forte, tanto onesta, tanto irrinunciabile. La Guerra è il crimine di stato più meschino e diabolico eppure in Italia ancora si festeggia ...