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4 novembre antimilitarista

Il Circolo libertario mantovano invita la cittadinanza a partecipare al presidio antimilitarista che si terrà venerdì 4 novembre dalle ore 16.00 in Largo XXIV Maggio di fronte al Famedio. Partecipano Sinistra Italiana Mantova, Arci Virgilio, Nonunadimeno Mantova, Potere al popolo, Equal, Mantova per la pace, La Boje, Rifondazione Comunista ed Europa Verde. L'invasione russa dell'Ucraina è un evento che ha sconvolto l'intera Europa e l'unica risposta dei Governi sono le armi e ancora armi e ancora armi. La guerra è ferocia, è pianto, è urla, è dolore, è straziante, è infamia, è morte. Disertare per noi libertarə è una necessità tanto forte, tanto onesta, tanto irrinunciabile. La Guerra è il crimine di stato più meschino e diabolico eppure in Italia ancora si festeggia ogni 4 novembre quell’immane carneficina - la I Guerra Mondiale - che portò milioni di mortə, mutilatə, invalidə, dispersə, stupri, fucilazioni di massa, fosse comuni, devastazioni ambientale. Oggi, più ...

4 novembre, presidio antimilitarista

Il Circolo libertario mantovano invita la cittadinanza a partecipare al presidio antimilitarista che si terrà giovedì 4 novembre dalle ore 16.30 in Largo XXIV Maggio di fronte al Famedio. Partecipano Sinistra Italiana Mantova, Arci Virgilio, Nonunadimeno, Potere al popolo, Equal, Mantova per la pace, La Boje, Rifondazione Comunista e Verdi Mantova. Il 4 novembre di ogni anno viene celebrato il crimine di stato più meschino e diabolico: la guerra! Un crimine che viene alimentato con la retorica nazionalista della “vittoria” per il massacro avvenuto in Europa 103 anni fa nella I Guerra Mondiale. Noi antimilitaristə e internazionalistə rifiutiamo il nazionalismo in tutte le sue forme come quella sovranista e condanniamo il coro patriotico che celebra i centotre anni dell’immane carneficina che portò milioni di mortə, mutilatə, invalidə, dispersə, stupri, fucilazioni di massa, fosse comuni, devastazioni ambientale. La mitizzazione del militarismo e del colonialismo occidentale ha...

La ferocia del potere: Genova vent'anni dopo

[...] ho visto pestare persone di 60 anni e ragazzini di 15, ho visto persone che se ne stavano tranquillamente sedute essere prese per i capelli e essere trascinate dentro le camionette della polizia e dei carabinieri per essere pestate (Silvia, Umanità Nova, 5 agosto 2001). Il Circolo libertario mantovano, in collaborazione con lo spazio sociale la Boje! , invita la cittadinanza all'incontro con Lorenzo Guadagnucci che presenterà il libro L'eclisse della democrazia. Dal G8 di Genova a oggi: un altro mondo è necessario  scritto insieme a Vittorio Agnoletto e pubblicato in una nuova versione aggiornata da Feltrinelli. L'incontro si terrà il prossimo giovedì, 28 ottobre, dalle ore 17.30 presso lo spazio sociale La Boje! in strada Chiesa Nuova n. 10 . Per partecipare all'incontro scrivere a circololibertario@gmail.com o telefonare a Luca 3339980340. L'incontro sarà trasmesso online sulla pagina facebook.com/circololibertariomantovano Lorenzo Guadagnucci è stato...

La Comune di Parigi vive

Tutte le donne erano lì. Mettendosi tra noi e l’esercito, le donne si lanciarono sui cannoni e sulle mitragliatrici, e i soldati rimasero immobili. La Rivoluzione era ormai cosa fatta con queste parole Louise Michel, intellettuale anarchica, descrive la nascita della Comune di Parigi il 18 marzo 1871. Sono diverse le ragioni che portarono l'assalto al cielo ma è indubbio che centocinquanta anni fa è stato abolito lo Stato. La Comune ha svelato l'esigenza dell'umanità alla democrazia diretta e permanente. Nella dichiarazione Al Popolo francese la Comune si scaglia contro il parlamentarismo e lo Stato accentratore, promuovendo l'associazione volontaria di tutte le iniziative locali, il concorso spontaneo e libero di tutte le energie individuali in vista di uno scopo comune, il benessere, la libertà e la sicurezza per tutte e tutti. Il Consiglio comunale proclamato il 28 marzo è un organo legislativo ed esecutivo, un'assemblea e un governo collettivo. I funzionari...

4 novembre, disertare le armi e la guerra

Care compagne e cari compagni, sin dalla sua nascita il pensiero libertario si oppose al militarismo perché gli eserciti sono la forza repressiva atta alla difesa e alla protezione delle classi dominanti. Il movimento italiano antimilitarista fu promosso all'inizio del Novecento dai movimenti anarchici e socialisti. Errico Malatesta, Leda Rafanelli, Torquato Gobbi, Virgilia D'Andrea, Armando Borghi e il giovanissimo Camillo Berneri furono le compagne e i compagni che più si attivarono per diffondere l'antimilitarismo in Italia. Il 25 febbraio 1915 si svolse a Reggio Emilia una partecipata manifestazione contro la guerra, che terminò con la violenta repressione dei manifestanti e la morte dei compagni Mario Baricchi e Fermo Angioletti. Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò in guerra e centinaia di migliaia di giovani vennero richiamati per partecipare all'immane carneficina: 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati. Il 4 novembre di ogni anno l'I...

Mantova, presidio antimilitarista

Il Circolo libertario mantovano invita cittadine e cittadini il prossimo 4 novembre dalle ore 17.00 in Largo XXIV Maggio a Mantova per manifestare contro la guerra e tutti i nazionalismi, insieme a Non Una Di Meno Mantova, Arci Virgilio, Sinistra Italiana MN, eQual, LaBoje, Mantova per la Pace, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista Mantova, Verdi di Mantova . Qui l'evento . Il 4 novembre di ogni anno si celebra ancora la guerra: un crimine alimentato dalla retorica della “vittoria” per il massacro avvenuto in Europa 100 anni fa nella I Guerra Mondiale. Parole quali “coraggio”, “difendiamo la nostra terra” e “patria” sono state utilizzate dai profittatori della guerra e dai guerrafondai per mandare a morte milioni di giovani più di cento anni fa. Queste parole vengono utilizzate oggi per provocare e giustificare violenza, sessismo, razzismo, nazionalismo e le guerre neo-coloniali.  Noi affermiamo il nostro NO! risoluto contro tutte le armi e tutte le guerre. All'evento i...

Paolo Finzi ci ha lasciato

Ciao compagno Paolo Finzi, noi anarchiche e anarchici mantovani saputa la notizia della tua morte siamo rimasti increduli. Poi è arrivato il dolore e un grande vuoto. Tu sei stata una presenza costante nella vita del Circolo come compagno e come fratello maggiore per alcuni di noi. Oggi ci stringiamo alla tua famiglia, alla redazione di A-Rivista e idealmente a tutte le compagne e i compagni che oggi ti piangono. Circolo libertario mantovano

Libertà e coronavirus

La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene (Montesquieu) L’inganno, il raggiro comincia dalle parole. Se il termine ‘democrazia’ significata alla lettera ‘potere al popolo’, allora dobbiamo chiederci se viviamo veramente in uno Stato in cui il popolo, tutti noi, ciascuno in quanto individuo può decidere per la propria vita, ha potere sulla propria vita, può autodeterminarsi. Considerato che obiettivamente così non è, i paladini della democrazia obiettano che l’unica democrazia oggi possibile, in Stati di milioni di cittadini, sia quella indiretta. Così il problema va ridefinito: può la democrazia essere indiretta? Può la democrazia esercitarsi attraverso delegati, rappresentanti del popolo? Può qualcun altro decidere al nostro posto come se a decidere fossimo noi? Fingendo che a decidere siamo noi? A noi sembra che la libertà, che altro non è che autodeterminazione, non sia punto delegabile, pena il suo totale snaturamento. Se noi affidiamo ad altri il ...

La sanità lombarda è un'eccellenza di merda

Compagne e compagni, in questi giorni viviamo in una situazione assurda per colpa di chi ha dato in pasto al capitalismo la nostra salute. La socialdemocrazia ha svenduto l'idea di una sanità universale mentre il leghismo/sovranismo negli ultimi vent'anni ha smantellato la sanità pubblica. Il contagio è partito da un pronto soccorso: un lazzaretto senza personale e senza spazi adeguati come quello di Mantova . Dove vanno i soldi versati ogni giorno dalle cittadine e dai cittadini? E' questa la domanda che dobbiamo fare a chi limita oggi la nostra libertà. Noi viviamo in una regione -la Lombardia- dove la sanità è stata venduta ai privati ed è sempre presente nelle cronache giudiziarie . Sempre presente! Le persone si ammalano e muoiono e probabilmente c'è chi oggi sta speculando e arricchendo sulle nostre giuste paure. E' ora di aprire gli occhi: la sanità lombarda è un'eccellenza di merda! Chi vi continua a raccontare favole sulla sanità sono i priv...

Giuseppe Pinelli, l'innocente che cadde giù

Il Circolo libertario mantovano in collaborazione della Libreria Coop. Nautilus invita alla presentazione del libro "Giuseppe Pinelli, l'innocente che cadde giù" Mercoledì 27 novembre, alle ore 18.00 a Mantova presso la Liberia Coop. Nautilus in Piazza 80° Fanteria n. 19 All'evento sarà presente l'autore Paolo Brogi . Il libro, pubblicato quest'anno, ha gettato nuova luce sui depistaggi e le montature successive all'uccisione del compagno anarchico Giuseppe Pinelli. Un verbale rimasto sepolto tra le carte dell’Archivio Centrale dello Stato illumina, cinquant’anni dopo, le zone d’ombra di un caso attorno al quale si è costruita un’intera letteratura di menzogne e contraddizioni. Nella stagione degli attentati di matrice fascista, dopo la carneficina di piazza Fontana, gli uomini degli Affari Riservati – servizio segreto del Viminale – vengono trasferiti in massa da Roma a Milano per insediarsi come “padroni delle indagini” e alle...

4 novembre, la guerra è un crimine

Il 4 novembre di ogni anno viene celebrato il crimine di stato più meschino e diabolico: la guerra! Un crimine che viene alimentato con la retorica della “vittoria” per il massacro avvenuto in Europa più di cento anni fa con la Prima Guerra Mondiale. Parole come “coraggio”, “morte eroica”, “difendiamo la nostra terra” e “patria” sono state utilizzate dai profittatori della guerra e dai guerrafondai per mandare a morte milioni di giovani. Queste parole vengono utilizzate oggi per giustificare la violenza, il razzismo, il nazionalismo e le guerre neo-coloniali. La guerra è sempre stato lo strumento del capitalismo per sottomettere i popoli. La guerra si continua a fare nel mondo e oggi lo Stato italiano festeggia la guerra e l'esercito. Noi del Circolo libertario mantovano ci siamo posti tre domande: quanti soldi spendiamo per fare la guerra? Quante persone reclutiamo per fare la guerra? In quanti vogliamo ridurre o eliminare le spese militari? Sono domande semplici...

4 novembre, ammutinati e disertori

Il Circolo libertario mantovano invita cittadine e cittadini a manifestare contro la guerra e tutti i nazionalismi, lunedì 4 novembre, dalle ore 17.30 a Mantova in Largo XXIV Maggio . Hanno aderito e sostengono le iniziative Arci Virgilio, Sinistra Italiana MN, eQual, la Boje, Mantova per la pace e Rifondazione Comunista Mantova . Il 4 novembre di ogni anno viene celebrato il crimine di Stato più meschino e diabolico: la guerra! Un crimine che viene alimentato oggi come ieri con la retorica nazionalista della “vittoria” per il massacro avvenuto in Europa più di un secolo fa, la Prima Guerra Mondiale. Commemoriamo tutte le persone che hanno disertato la guerra ieri e che la disertano oggi. Diamo memoria a tutte le donne e a tutti gli uomini che provarono a fermare la guerra: chi rifiutò di sacrificarsi per i profitti e fanatismi altrui e chi scese in piazza chiedendo pane e pace sfidando la prigionia e la deportazione. Chi semplicemente e giustamente scappò dalle atrocità de...

Mantova, una piazza a Pinelli

Il Circolo libertario mantovano propone alla cittadinanza di sottoscrivere la proposta per l'intitolazione di una nuova Piazza a Mantova nel Quartiere San Leonardo a Giuseppe Pinelli, anarchico e ferroviere, morto il 15 dicembre 1969 a Milano. Pino Pinelli morì innocente in Questura a Milano, trattenuto illegalmente dopo la strage di Piazza Fontana. L'uccisione del compagno Pino agita oggi come ieri le nostre coscienze perché non può esserci pace senza giustizia. Ai funerali del 20 dicembre 1969 a Milano parteciparono alcuni compagni anarchci mantovani. La sera del 21 dicembre si riunirono Giancorrado Barozzi, Dado Mora, Flavio Lazzarini e Ugo Zavanella nella sede del circolo "Gaetano Bresci" e scrissero il testo de La Ballata del Pinelli sull'aria del canto Il feroce monarchico Bava. Il 9 maggio 2009 durante il discorso ufficiale nel Giorno della Memoria per le Vittime di Terrorismo l'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha a...

25 aprile, compagne e compagni uniti per la libertà

Appuntamento al Corteo antifascista cittadino del 25 aprile, Piazza dei Mille, ore 10.30, i nsieme a eQual, LaBoje Spazio Sociale, Non Una di Meno - Mantova, Sportello Diritti, Rifondazione Comunista Mantova, Sinistra Italiana MN, Potere al Popolo Mantova . Noi donne e uomini libertari riconosciamo come inizio della Resistenza il 15 aprile 1919 quando a Milano fu assassinata la compagna socialista Teresa Galli per mano dei militanti nazionalisti e fascisti. Il 15 aprile, a pochi giorni dalla costituzione avvenuta il 23 marzo del '19, dei fasci di combattimento, il fascismo evidenziò, pur in una situazione politica complessa, una direttrice chiara e precisa, quella della reazione padronale. La Resistenza nasce come reazione alle prime violenze nazionaliste e fasciste ed ha un carattere non solo politico ma di classe. Ricordiamo il comandante Chieri, compagno anarchico, che guidò insieme al comandante Picelli gli Arditi del Popolo nella difesa di Parma del 1922. Co...

Teresa Galli, morire non si può in aprile

Il 13 aprile è stato presentato all’Ateneo Libertario di Milano l’ultima iniziativa editoriale di Zero in Condotta, il libro a cura di Marco Rossi dal titolo “Morire Non Si Può in Aprile - L’assassinio di Teresa Galli e l’assalto fascista all’Avanti”. Da anni i compagni dell’Ateneo Libertario hanno mantenuto viva la memoria di Teresa Galli, operaia diciannovenne milanese, prima vittima del fascismo milanese . Teresa, militante socialista, cadde il 15 aprile del 1919, con altri due scioperanti per mano di militanti nazionalisti e fascisti, durante una manifestazione a seguito dello sciopero generale. Perché viene ricordata dagli anarchici una militante socialista? La risposta è significativa. La resistenza non inizia l’ 8 settembre del 1943, come la retorica resistenziale ci ha abituato da anni, ma ha inizio, come reazione, alle prime violenze nazionaliste e fasciste, ed ha un carattere non solo politico ma di classe. Il 15 aprile del ’19, a pochi giorni dalla costituzi...

Aprile resistente, la legge Salvini

Il Circolo libertario mantovano , in collaborazione con Sinistra Italiana MN , invita la cittadinanza al primo appuntamento mantovano dell' Aprile resistente Giovedì 4 aprile 2019 dalle ore 17.30 presso l'Arci Salardi in via Vittorino da Feltre 81 a Mantova Legge Salvini Il punto di incontro tra l'immagine mediatica delle insicurezze e le necessità dell'attuale ciclo economico Sarà a Mantova DANIELE RATTI , Ateneo Libertario di Milano e Associazione Teresa Galli . L'appuntamento sarà occasione per fare un esame dei costi sociali ed economici della legge 1 dicembre 2018 n. 132 che va oltre la comune percezione dell'utilizzo mediatico ed elettorale delle paure sociali alimentate dai fenomeni migratori e dalla perdita progressiva delle garanzie del Welfare. Una legge che tende ad annullare le poche “sicurezze” per i più deboli, immigrati e lavoratori. L'analisi metterà in luce due aspetti non sempre considerati. La legge Sal...

Aprile resistente